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NUOVO ORARIO DELLA CASSA
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// I PROSSIMI SPETTACOLI

   
osiris


martedì 31 gennaio
Compagnia Centrale Produzioni presenta
Storia di Charlotte
prodotto in collaborazione con la Comunità Ebraica di Firenze
in occasione della Giornata della Cultura Ebraica 2010
testo di Laura Forti
regia e contributi video di Teo Paoli
musiche originali di Enrico Fink e Teo Paoli eseguite dal vivo da Enrico Fink
con Lavinia Rosso e Silvia Baccianti
e la partecipazione di Alessandro Mazzoni
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L'artista: Charlotte Salomon, figura emblematica della cultura europea dei primi anni del novecento, spazzata via dalla dittatura nazifascista e dalla follia antisemita. La sua opera: settecentoottantacinque dipinti a guache che ripercorrono e romanzano la sua vita, le sue aspettative e i suoi drammi inscindibilmente collegati alla tragedia incipiente, corredati da frasi, scritte, suggerimenti musicali, raccolti sotto il nome provocatorio di "Vita? O teatro?" È questo incontro-scontro che lo spettacolo racconta: l'esistenza concreta e la finzione narrativa, l'esperienza e l'atto creativo, l'emozione e la rielaborazione, in un confronto fra la protagonista e il suo alter-ego letterario Charlotte Kann. Uno spettacolo visionario, nel cui ritmo sincopato si materializza un dialogo nel quale vita personale, emozioni, vicende collettive e politiche si intrecciano indistricabilmente fino a divenire un'unica storia - la storia di Charlotte - a ricordarci come i grandi eventi e le grandi tragedie della Storia si ripercuotano inevitabilmente su milioni di esistenze individuali rendendo ognuno di noi inconsapevole e involontario protagonista.

muzzi


venerdì 3 e sabato 4 febbraio
Ennio Marchetto in
A qualcuno piace carta
di Ennio Marchetto e Sosthen Hennekam
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Ennio Marchetto è un artista unico. In quasi 20 anni di carriera è stato alla ribalta dei palcoscenici più prestigiosi del mondo ( Edimburgo, Londra, Parigi, Berlino, New York, Los Angeles solo per citarne alcuni). Il suo spettacolo non ha confini, piace ovunque e ad un pubblico assolutamente eterogeneo dai 7 ai 70 anni.  Non è facile spiegare cosa esattamente succede durante un suo spettacolo. Ci sono dei costumi di carta che raffigurano grandi cantanti e grandi personaggi italiani e stranieri; dietro c'è lui, straordinario performer, a dar vita a questi costumi ripetendo movenze e tic di questi personaggi, rendendo tutto esilarante. Ma non è solo questo. Come per i più grandi trasformisti, la forza dello spettacolo sta nella straordinaria velocità con cui ENNIO MARCHETTO muove i costumi, li apre, aggiunge particolari disegnati e parrucche di carta: WITHNEY HUSTON, TINA TURNER, PAVAROTTI, MINA, PATTY PRAVO, LIZA MINELLI, MARYLIN MONROE, LUCIO DALLA, VASCO ROSSI, MADONNA... sono solo alcuni dei 300 costumi a cui da vita Marchetto in uno spettacolo che è una vera Babilonia di musica, teatro e creatività.

kataklo


da giovedì 9 a sabato 11 febbraio
Teresa Mannino in
Terrybilmente divagante
di Teresa Mannino
regia di Marco Rampolli
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Teresa Mannino racconta, sorride, graffia. Teresa ha la consapevolezza del "fuori luogo" ed è costantemente in bilico fra mondi contrapposti: il Nord operoso e il Sud filosofico; l'universo operoso femminile e quello infantil-materialista maschile. Teresa affronta "l'altra metà del cielo" con affettuosa consapevolezza e guarda i maschietti con il sorriso ironico di chi non aggredisce ma comprende, però fino a un certo punto… Teresa Mannino racconta e chiacchiera con la spontaneità di chi si trova su un palcoscenico ma conserva la stessa immediatezza che avrebbe in un salotto. Ovviamente non un salotto con pretese di mondanità, ma un salotto qualsiasi, in un pomeriggio qualsiasi. Come se gli spettatori non avessero prenotato un biglietto, ma avessero semplicemente suonato il citofono per una visita improvvisata.

marcore

mercoledì 15 febbraio ALL'OBIHALL
Neri Marcorè e Claudio Gioè in
Eretici e corsari
dall'opera di Giorgio Gaber, Sandro Luporini e Pier Paolo Pasolini
regia e drammaturgia Giorgio Gallione
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"Io non sono mai stato un militante, mai tesserato, mai propagandista. Questo essere un po' dentro un po' fuori, che mi è stato anche imputato, per me è vitale. Io credo invece nell'utopia della politica come indagine nella realtà." Giorgio Gaber
A metà degli anni '70 Pier Paolo Pasolini scrive e pubblica "Scritti corsari", una raccolta di articoli e riflessioni sulla trasformazione dell'Italia di quegli anni. In una intervista Gaber commenta "sviluppo senza progresso… mi sembra la sintesi più appropriata della nostra epoca". Pasolini racconta un sistema che sta attuando un'opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità, che fonda il proprio potere su una ipnotica promessa di comodità e benessere, ma che in realtà sta trasformando il cittadino in un "uomo che solo consuma"; sottolinea altresì le eccezioni, le resistenze, le sopravvivenze, ma in sostanza tende a radiografare impietosamente il proprio tempo, esasperando talvolta l'analisi per chiedere almeno una reazione, per provocare una sorta di "captatio malevolentiae" da cui far nascere un dibattito non ipocrita. In quegli stessi anni Gaber e Luporini non solo si muovono su una lunghezza d'onda analoga, mai bonariamente autoassolutoria, ma si nutrono e spesso condividono molte delle intuizioni pasoliniane, che trasformate e personalizzate, entrano in filigrana nei testi del teatro gaberiano. Monologhi e canzoni come "L'appartenenza", "Gli oggetti", "Il grido", "La festa" "Il cancro", "Qualcuno era comunista" svelano palesemente questa vicinanza, questo modo disincantato e spesso amaro di guardare il mondo, la società e il proprio paese. "Eretici e corsari" è uno spettacolo che si alimenta di questi materiali: monologhi, articoli, canzoni, frammenti di interviste di due artisti e intellettuali "non organici", che non temono di compromettersi e di risultare anche scomodi, poeti d'opposizione, diversi nella libertà, che con lucida preveggenza ci svelano che "il futuro è già finito" e che sarebbe ora di tornare a privilegiare il "crescere" rispetto al "consumare".


// NEWS



venerdì 17 febbraio ore 21.00
DIODI
Due donne e due uomimi. Quattro Diodi. Quattro partigiani che hanno combattuto per un altro mondo e ce l'hanno fatta, ma l'altro mondo non era questo.
Un film per provare, come moderni diodi, a far fluire la corrente nella giusta direzione.
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giovedì 23 febbraio ore 21.00
ROBERTO CACCIAPAGLIA
'Ten Directions' Tour

crippa


martedì 27 marzo ore 21.00
CESARE PICCO
in concerto
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