Caricamento Eventi

ARTEMISIA GENTILESCHI – LA FORZA DAL DOLORE

Giovedì 22 novembre ore 21.00
Comune di Firenze e Menarini Group presentano nell’ambito del Festival dei Diritti
ARTEMISIA GENTILESCHI – LA FORZA DAL DOLORE
idea drammaturgica, selezione e montaggio di testi di Gaetano Pacchi
con Pamela Villoresi, Alessandro Cambi, Grazia Doni, Gaetano Pacchi

Lo spettacolo consiste in una rievocazione drammaturgica della figura di Artemisia Gentileschi – pittrice del ‘600 – che subì uno stupro per il quale fu celebrato un processo conclusosi con la condanna dell’autore, il pittore Agostino Tassi, amico e collega del padre di Artemisia, Orazio Gentileschi. Il testo, montato da Gaetano Pacchi attingendo dagli atti della causa e da brani di alcune versioni romanzesche della sua vita, vede al centro Artemisia, la quale si confronta con tre figure, che ebbero un ruolo importante sia nella vicenda processuale, sia nella sua esistenza, in generale: con il padre Orazio che, in quella circostanza, tenne un comportamento ambiguo, con Tuzia, donna sulla cui parte nella storia sussistono molti dubbi (ci si è, infatti, chiesti se, abitando nello stesso palazzo in cui dimoravano Orazio e Artemisia, essa sia stata complice di Agostino, avendo favorito – secondo la versione fornita dall’imputato – gli incontri di quest’ultimo con la ragazza, oppure – come la stessa Tuzia dichiarò al Tribunale – “vittima” del violentatore, che ne avrebbe carpito la buona fede per introdursi in casa della ragazza o, infine, “succube” della imperiosa volontà di Artemisia che le avrebbe dichiarato il suo amore per Agostino) e con Agostino Tassi, il suo “carnefice”, il quale si difese, negando di aver compiuto alcuna violenza.

Durante questa lettura “a quattro voci” immagini di cui Artemisia non è l’autrice, ma, comunque, la protagonista, si susseguono in dissolvenza a dipinti in cui Artemisia ha trasfuso il vissuto della violenza subìta. All’inizio, Artemisia – oramai in età matura – si trova, avvolta dalla penombra, nel “Casino delle Muse” di Palazzo Pallavicini a Roma, le cui volte sono decorate con l’affresco “Concerto musicale con Apollo e le Muse”, creato da Orazio Gentileschi e Agostino Tassi. In tale opera – essendovi Artemisia ritratta per mano del padre – sono idealmente riuniti i tre protagonisti di questa vicenda e costituisce il contesto in cui maturò lo stupro. Infatti, Agostino Tassi, condividendo con Orazio il compito di eseguire tale dipinto, ebbe la possibilità di venire a più stretto contatto con Artemisia e, dunque, di consumare l’abuso. Poi, le quattro figure vanno ad incastonarsi in uno sfondo composto di immagini che, di volta in volta, pongono in risalto le espressioni dei personaggi rappresentati: da “Susanna e i vecchioni” si passa in sequenza a particolari tratti dai quadri, realizzati in anni diversi, nei quali domina il personaggio di Giuditta e quello della sua ancella nell’atto di tagliare la testa di Oloforne. Invero, da più parti, è stato ritenuto che in queste ultime tele Artemisia abbia inteso rappresentare in modo catartico la vendetta e la punizione inflitta dalla donna sull’uomo che le ha inferto la violenza.

A fianco di Pamela Villoresi, nei panni di Artemisia Gentileschi, Gaetano Pacchi indossa la “scomoda” veste di Agostino Tassi. Completano il cast Grazia Doni e Alessandro Cambi, che ricoprono i ruoli, rispettivamente, di Tuzia e di Orazio Gentileschi.

La direzione artistica è di Gaetano Pacchi, che ha curato altresì la selezione e il montaggio delle immagini.

Ingresso libero fino esaurimento posti disponibili

La serata è realizzata grazie a Comune di Firenze e Menarini Group

 

 

 

novembre 22 2018

Details

Date: 22 novembre
Time: 21:00
Evento Categories: ,